Il riallineamento delle accise previsto dalla manovra entra nel vivo e produce un effetto immediato sui prezzi alla pompa: il gasolio torna a costare più della benzina. È l’esito dell’intervento fiscale scattato dal 1° gennaio, che ha aumentato la tassazione sul diesel e ridotto in misura equivalente quella sulla benzina, modificando un equilibrio che per anni aveva favorito il carburante più utilizzato da pendolari, flotte aziendali e trasporto merci.
Accise sui carburanti, effetto manovra: il gasolio supera la benzina alla pompa
La misura interviene sulla componente accise, lasciando invariata l’IVA, ma incidendo direttamente sul prezzo finale. L’aumento sul gasolio e la riduzione sulla benzina sono stati calibrati per un riallineamento graduale delle aliquote, in linea con obiettivi di razionalizzazione fiscale e con l’orientamento a disincentivare i carburanti più emissivi. L’effetto combinato ha ribaltato i prezzi relativi: il diesel, storicamente più conveniente, ha perso il vantaggio competitivo.
I prezzi alla pompa
I primi rilevamenti mostrano un differenziale a favore della benzina, con il gasolio che la supera di pochi centesimi al litro nel self service, dinamica replicata anche al servito. Il trasferimento dell’intervento fiscale ai listini appare rapido, segno di una catena di adeguamento che ha recepito l’impatto delle accise senza particolari ritardi.
Impatto su consumatori e imprese
Per le famiglie l’effetto è eterogeneo: chi guida auto a benzina beneficia di un lieve alleggerimento, mentre gli utenti diesel vedono crescere la spesa. Più rilevanti le ricadute per imprese e logistica, dove il gasolio resta il carburante di riferimento. L’aumento dei costi operativi potrebbe riflettersi, nel medio periodo, sui prezzi finali delle merci e sui servizi di trasporto.
Un segnale per il mercato
Oltre all’effetto immediato sui listini, il riallineamento invia un segnale strutturale al mercato: cambia la convenienza relativa delle motorizzazioni. In un contesto di transizione energetica, la leva fiscale contribuisce a orientare le scelte dei consumatori e delle flotte, accelerando il riequilibrio verso alternative meno emissive, pur in una fase in cui l’offerta elettrica e ibrida non è ancora omogeneamente accessibile.
Le prospettive
Nel breve, la volatilità dei prezzi internazionali e la stagionalità della domanda continueranno a influenzare i listini. Nel medio periodo, l’assetto delle accise diventa una variabile chiave per le decisioni di acquisto e per la pianificazione dei costi aziendali. Il sorpasso del gasolio sulla benzina, oggi di pochi centesimi, segna comunque una discontinuità: più che un’anomalia temporanea, l’avvio di una nuova normalità fiscale nel mercato dei carburanti.