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Borse: in calo i principali indici asiatici, mentre a Wall Street prevalgono le vendite dei titoli tech

- di: Redazione
 
Borse: in calo i principali indici asiatici, mentre a Wall Street prevalgono le vendite dei titoli tech
Giornata interlocutoria per i mercati borsistici della regione Asia-Pacifico che hanno risentito del clima negativo di Wall Street, caratterizzato dalle vendite di titoli di aziende tecnologiche e dall'andamento del settore energetico.

Borse: in calo i principali indici asiatici, mentre a Wall Street prevalgono le vendite dei titoli tech

Il principale indice giapponese, il Nikkei 225, ha perso l'1,8% a 39.210,61. A condizionare la giornata sono state le pesante perdite di società legate al settore tecnologico. A innescare i pesanti arretramenti (il produttore di chip Tokyo Electron ha lasciato il 9,8 per cento; Lasertec ha perso il 13,4%) sono stati gli allarmi lanciati dal fornitore olandese di apparecchiature per chip per computer ASML su una ripresa più lenta della domanda di semiconduttori al di fuori del boom dell'intelligenza artificiale.

In terreno negativo hanno chiuso l'australiano S & P/ASX 200 (- 0,2% a 8.301,80), il sudcoreano Kospi (- 0,4% a 2.622,27), il taiwanese Taiex (- 0,5%) e l'indiano Sensex (- 0,2%). Bene le azioni cinesi, che hanno in parte recuperato le recenti perdite. L'indice Hang Seng di Hong Kong è salito dello 0,9% a 20.501,77, mentre l'indice Shanghai Composite è cresciuto dello 0,4% a 3.214,01.

Ieri Wall Street ha registrato una giornata pesante. L'S & P 500 ha perso lo 0,8% a 5.815,26; il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,8% a 42.740,42; il Nasdaq Composite è arretrato dell'1% a 18.315,59.
Il brusco calo dei prezzi del petrolio /più del 4%) ha colpito i titoli energetici, con Exxon Mobil scesa del 3%-Un barile di greggio Brent, lo standard internazionale, è sceso di nuovo sotto i 75 dollari, dopo avere superato gli 80 la scorsa settimana.
Oggi, comunque, nelle prime contrattazioni, il greggio di riferimento statunitense è in rialzo di 29 centesimi a 70,86 dollari al barile. Il greggio Brent ha guadagnato 26 centesimi a 74,51 dollari al barile.
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