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Carburanti, finita la tregua: tornano i rincari alla pompa dopo settimane di ribassi

- di: Alberto Venturi
 
Carburanti, finita la tregua: tornano i rincari alla pompa dopo settimane di ribassi

La tregua dei prezzi alla pompa è durata poco più di un mese. Da questa mattina, segnala Staffetta Quotidiana, sulle medie nazionali dei carburanti si stanno scaricando i rialzi registrati ieri sui listini consigliati dei maggiori marchi. È un cambio di direzione netto: si inverte la tendenza al ribasso che durava dal 26 novembre, fatta eccezione per l’aumento dell’accisa sul gasolio scattato dal primo gennaio. E come spesso accade quando si parla di benzina e diesel, l’inversione non arriva con un annuncio, ma con un dato che si vede subito sul display della colonnina.

Carburanti, finita la tregua: tornano i rincari alla pompa dopo settimane di ribassi

Il punto non è solo il centesimo in più. È la sensazione, molto concreta, che il mercato dei carburanti resti instabile e reattivo, capace di cambiare ritmo in poche ore. Per le famiglie significa un pieno che torna a pesare, per le imprese significa costi che si riflettono su trasporti, consegne, logistica e, in ultima analisi, prezzi finali. È un meccanismo che non ha bisogno di grandi numeri per produrre effetti: basta un rialzo progressivo e continuo per far risalire l’attenzione e far tornare il tema carburanti al centro della quotidianità.

Listini in rialzo e inversione di tendenza
Secondo Staffetta Quotidiana, i rialzi registrati ieri sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi si stanno riversando sulle medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa. Il segnale, quindi, non è isolato: non riguarda un singolo distributore, ma l’andamento complessivo. Tra gli aggiornamenti citati, Tamoil ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina. Un ritocco che può sembrare minimo, ma che in un contesto di prezzi già elevati diventa un acceleratore, perché tende a trascinare le medie nazionali e a consolidare il passaggio dalla fase di calo alla fase di rialzo.
I dati arrivano dalla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, elaborata sui prezzi comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy. La rilevazione è stata effettuata alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti, un campione ampio che restituisce una fotografia realistica del mercato. E la fotografia, oggi, dice che i rialzi sono già arrivati.

Quanto costa fare rifornimento: self e servito
Sui prezzi medi praticati, la benzina self service si attesta a 1,636 euro al litro, in aumento di 3 millesimi. Il dato delle compagnie è a 1,638, mentre quello delle pompe bianche è a 1,631. Il gasolio self service sale a 1,665 euro al litro, con un incremento di 4 millesimi. Anche qui si vede la differenza tra compagnie e pompe bianche: 1,672 per le compagnie e 1,651 per le pompe bianche.
Sul servito, come prevedibile, i valori sono più alti e il margine tra le due modalità resta significativo. La benzina servito è a 1,778 euro al litro, in aumento di 2 millesimi, con compagnie a 1,817 e pompe bianche a 1,703. Il diesel servito si posiziona a 1,804 euro al litro, anche in questo caso con un +2 millesimi, compagnie a 1,848 e pompe bianche a 1,721.

Sono numeri che confermano una dinamica nota: il differenziale tra self e servito continua a essere rilevante e diventa un elemento di scelta per chi vuole contenere il costo del pieno. Ma quando le medie salgono, il punto è che sale tutto: anche chi sceglie il self per risparmiare percepisce immediatamente l’aumento.

Accanto a benzina e diesel, i carburanti alternativi mostrano movimenti più contenuti. Il Gpl servito è a 0,688 euro/litro, invariato, con compagnie a 0,699 e pompe bianche a 0,676. Il metano servito è a 1,395 euro al chilogrammo, in lieve calo di un millesimo, con compagnie a 1,412 e pompe bianche a 1,382. Il Gnl è a 1,212 euro/kg, in aumento di un millesimo, con valori allineati tra compagnie e pompe bianche.

Autostrade: prezzi più alti e divario che pesa
Il capitolo autostrade, come sempre, è quello che fa più rumore perché è lì che il prezzo diventa immediatamente “visibile” e spesso inevitabile per chi viaggia. Anche qui Staffetta Quotidiana riporta valori aggiornati che confermano un livello più elevato rispetto alla rete ordinaria.
La benzina self service in autostrada è a 1,729 euro al litro, mentre il servito arriva a 1,994. Il gasolio self service è a 1,769 euro al litro, con il servito che sale fino a 2,035. Il Gpl è a 0,830 euro al litro, il metano a 1,485 euro/kg, il Gnl a 1,255 euro/kg.

Il dato autostradale è sempre un indicatore psicologico potente: non riguarda solo chi viaggia per vacanza, ma anche chi lavora su strada, chi fa trasporti, chi consegna merci. Ed è proprio lì che il costo del carburante diventa un costo operativo diretto. Quando sale, non resta confinato al pieno dell’automobilista: si sposta sulla catena economica.

Perché basta poco per far risalire la pressione
Il ritorno dei rincari interrompe una fase di ribasso che durava da fine novembre e riporta il tema carburanti in una zona di attenzione. Il punto non è solo il dato di oggi, ma la direzione. Quando un trend si inverte, anche con scostamenti minimi, la percezione cambia: l’idea di un alleggerimento si spegne e torna la prudenza. E nel caso dei carburanti, la prudenza è spesso un segnale anticipatore, perché incide sui consumi, sulle abitudini di mobilità e sui costi di impresa.

In questo scenario, la variabile fiscale resta sullo sfondo ma pesa: Staffetta ricorda che l’unica eccezione nella fase di ribasso era stata l’entrata in vigore dell’aumento dell’accisa sul gasolio dal primo gennaio. Un elemento che ha già segnato il prezzo e che rende ancora più sensibile ogni nuovo rialzo.
Il mercato, insomma, torna a muoversi verso l’alto e lo fa nel modo più diretto: sul prezzo al litro. Per chi guida ogni giorno, è una notizia che non ha bisogno di interpretazioni. Per chi guarda all’economia reale, è un segnale da monitorare perché ogni rialzo alla pompa, anche contenuto, si somma e finisce per pesare su consumi e filiere.

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