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CDP, il motore della crescita italiana: 170 miliardi di investimenti per il futuro del Paese

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
CDP, il motore della crescita italiana: 170 miliardi di investimenti per il futuro del Paese

La Cassa Depositi e Prestiti si conferma come perno strategico nello sviluppo economico italiano, rafforzando la sua missione di istituto per la crescita sostenibile. Lo ha ribadito Dario Scannapieco, amministratore delegato di CDP, presentando il nuovo piano strategico che, con risorse impegnate pari a 81 miliardi di euro, mira a catalizzare investimenti complessivi per 170 miliardi entro il 2025.

CDP, il motore della crescita italiana: 170 miliardi di investimenti per il futuro del Paese

Un obiettivo ambizioso, ma non nuovo per un’istituzione che da 173 anni accompagna il Paese nel suo percorso di modernizzazione. “Stiamo ponendo basi solide per rafforzare il ruolo cruciale della Cassa nel sostenere la crescita del Paese,” ha sottolineato Scannapieco, evidenziando come il piano si concentri su tre aree chiave: sostenibilità, innovazione e inclusione sociale.

L’architettura del piano, costruita su quattro pilastri – infrastrutture, imprese, cooperazione internazionale e pubblica amministrazione – promette di imprimere una svolta significativa alla competitività italiana, puntando su digitalizzazione, transizione energetica e sostegno alle PMI.

Un modello di sviluppo sostenibile

L’approccio di CDP, spiegano fonti vicine al dossier, non si limita a trasferire risorse: punta a creare un ecosistema in cui pubblico e privato lavorino in sinergia. In questo quadro, il ruolo delle partnership è fondamentale, come dimostrano le recenti collaborazioni avviate con istituzioni europee e internazionali.

Un esempio concreto è rappresentato dal rafforzamento del supporto alle imprese italiane che competono sui mercati globali, un tema caro al piano strategico. “Il nostro obiettivo è sostenere le imprese nella loro crescita, aiutandole a cogliere le opportunità della transizione digitale ed ecologica,” ha dichiarato Scannapieco. Secondo i dati presentati, oltre il 70% delle risorse destinate alle imprese sarà indirizzato verso la transizione digitale ed ecologica, con un occhio di riguardo per le startup innovative e le aziende del Mezzogiorno.

Il ruolo cruciale delle infrastrutture

Altro focus centrale del piano riguarda le infrastrutture: CDP prevede interventi mirati per modernizzare reti, rafforzare la mobilità sostenibile e migliorare l’efficienza energetica del Paese. Si tratta di un cambio di passo che guarda non solo alla necessità di rendere più competitivo il sistema Italia, ma anche alla qualità della vita dei cittadini.

“Investire nelle infrastrutture significa non solo costruire ponti o strade, ma anche garantire alle persone un accesso equo a servizi di qualità e migliorare il tessuto economico e sociale del Paese,” ha aggiunto l’AD di CDP.

Criticità e prospettive

Se da un lato il piano è stato accolto con favore, non mancano le sfide. La capacità di CDP di attivare risorse private e di coordinare attori istituzionali su scala nazionale sarà messa alla prova. Tuttavia, gli osservatori concordano: il nuovo corso impresso dall’AD segna una discontinuità rispetto al passato, con un approccio più inclusivo e orientato ai risultati concreti.

In un contesto economico segnato da incertezze globali e instabilità finanziaria, la Cassa Depositi e Prestiti si propone come un faro di stabilità, in grado di tracciare una rotta chiara per il rilancio dell’Italia. “La nostra priorità è tradurre questi numeri in realtà, creando impatti tangibili per i cittadini e le imprese. Non è solo un piano finanziario, ma una visione di lungo periodo per il Paese,” ha concluso Scannapieco.

Un compito arduo, certo, ma non impossibile per chi, come CDP, ha imparato a trasformare ogni crisi in un’opportunità di crescita.

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