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Charlie Kirk, caccia al killer: nuove foto Fbi e 7.000 segnalazioni

- di: Jole Rosati
 
Charlie Kirk, caccia al killer: nuove foto Fbi e 7.000 segnalazioni
Charlie Kirk, caccia al killer: nuove foto Fbi e 7.000 segnalazioni
Nuove foto e video diffusi dall’Fbi, oltre 7.000 segnalazioni, il governatore dello Utah parla di pena di morte. Intanto i repubblicani chiedono una statua a Capitol Hill.

L’assassinio di Charlie Kirk, fondatore di Turning Point USA e volto di spicco della destra americana, sta scuotendo profondamente il Paese. L’inchiesta avanza tra indizi concreti, migliaia di segnalazioni e nuove immagini diffuse dall’Fbi, ma senza ancora un arresto. E mentre la politica si divide tra la richiesta di giustizia e il bisogno di trasformare il dolore in simbolo, prende corpo la proposta di una statua dedicata a Kirk al Campidoglio di Washington.

Indagini a una svolta, ma niente arresti

Le autorità hanno individuato un possibile “person of interest”, ma non è stato emesso alcun mandato. La caccia all’uomo prosegue senza sosta: l’Fbi ha diffuso nuove foto che ritraggono un giovane con cappellino e una maglia a maniche lunghe con la bandiera americana e un’aquila ad ali spiegate. Poco dopo, è stato pubblicato anche un video in cui l’uomo salta giù da un tetto — da dove avrebbe sparato — e si allontana rapidamente.

Il governatore dello Utah, Spencer Cox, ha rivolto un appello esplicito alla collaborazione dei cittadini: “Non possiamo fare il nostro lavoro senza l’aiuto del pubblico, abbiamo bisogno del maggior aiuto possibile”, ha detto. Le autorità hanno ricevuto oltre 7.000 segnalazioni, una cifra eccezionale per un caso di cronaca recente.

L’arma del delitto e la scena del crimine

Gli investigatori hanno recuperato una carabina bolt-action Mauser calibro .30-06 in un’area boschiva non distante dall’università di Orem, dove Kirk stava parlando. Nella zona sono state trovate cartucce usate e non, impronte di palmo e impronte di calzature. Gli elementi confermano la ricostruzione di un tiratore appostato a distanza, con un colpo mirato che ha raggiunto Kirk alla gola mentre stava dialogando con studenti e simpatizzanti.

Pressione politica: pena di morte e statue

Il clima politico è rovente. Il governatore Cox ha annunciato che, qualora il killer venga catturato e riconosciuto colpevole, lo Utah chiederà la pena di morte. L’annuncio ha immediatamente amplificato l’eco nazionale del caso, ponendo l’accento sull’aspetto di violenza politica e sul segnale da dare al Paese.

Contemporaneamente, a Washington è esploso il dibattito su come ricordare Kirk: la deputata repubblicana Anna Paulina Luna ha proposto di collocare una sua statua a Capitol Hill, iniziativa che ha già trovato l’appoggio di vari conservatori. Il deputato Andrew Clyde ha rilanciato: “Se al Capitol c’è la statua di Martin Luther King, ci deve essere anche quella di Charlie Kirk”. Una proposta destinata a dividere l’opinione pubblica e a trasformare la memoria di Kirk in un nuovo campo di battaglia politico.

Un Paese spaccato tra dolore e polarizzazione

La vicenda mostra ancora una volta quanto fragile sia il clima politico americano. Da un lato, una parte della destra vede in Kirk un martire della libertà di espressione; dall’altro, molti mettono in guardia dal rischio di trasformare un’indagine ancora in corso in un monumento ideologico. La sfiducia verso le istituzioni resta elevata e ogni dettaglio — dalla maglia del sospetto al video diffuso dall’Fbi — viene sezionato e rilanciato sui social, spesso in chiave partigiana.

Le domande che restano aperte

  • Chi è davvero l’uomo ripreso dalle telecamere?
  • Quale movente ha spinto a colpire un leader così controverso ma influente?
  • Qual è l’effettivo legame tra i simboli indossati, eventuali iscrizioni sulle munizioni e l’azione criminale?

Gli investigatori procedono con estrema cautela, consapevoli che ogni passo falso rischia di alimentare disinformazione e teorie complottiste.

Un’America sospesa

A oggi, l’America è sospesa: un omicidio clamoroso, un colpevole ancora ignoto e una valanga di informazioni da verificare. In questa incertezza, la memoria di Charlie Kirk si carica di nuovi significati politici e simbolici, proiettando la sua figura oltre il cerchio dei simpatizzanti. Se e quando le indagini porteranno a un arresto, il prossimo capitolo sarà inevitabilmente giudiziario. Per ora, la vicenda resta il riflesso di un Paese che fatica a trovare unità anche di fronte a una tragedia.

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