Covid-19: il Québec nuovo Eldorado per i giovani infermieri francesi

- di: Redazione
 
Il Covid-19, oltre ad avere seminato morti e contagiati, per qualcuno è stata una nuova opportunità. Non stiamo parlando dei produttori di strumenti medicali di contrasto al contagio o di apparecchiature per assistere i malati più gravi. Lo sanno i tanti giovani infermieri francesi che sono già arrivati (o stanno per farlo) in Québec, Provincia francofona canadese che, per porre rimedio alla cronica mancanza di personale specializzato negli ospedali, ha avviato una massiccia campagna di assunzioni aprendo le proprie porte a chi, soprattutto dalla Francia, vuole cambiare vita o, soltanto, cogliere al volo un'occasione insperata di lavoro.

Covid: tanti infermieri francesi mirano al Québec

Anche il Canada ha pagato un prezzo molto alto al Covid-19, anche se i numeri e le percentuali sono inferiori rispetto ad altri Paesi. Ma la pandemia ha aperto drammaticamente gli occhi davanti ad un sistema sanitario che, organizzato amministrativamente su base provinciale (le Province, nel Canada federale, godono di amplissima autonomia anche nella medicina pubblica), ha mostrato molte criticità. Quali appunto quelle nel numero degli infermieri. Davanti a questo problema il Québec ha reagito ''forzando la mano'' per superare le rigide regole che da qualche anno sovrintendono all'immigrazione nel Paese.

La carenza di operatori sanitari, peraltro, è una realtà di vecchia data in Québec, che la pandemia ha finito per aggravare. Prima dell'esplodere dei casi di Covid-19, nell'aprile 2019, il governo provincia aveva già stimato che avrebbe dovuto assumere, in cinque anni, il 30% della forza lavoro totale dei 75.000 infermieri in servizio in quel momento. La crisi sanitaria ha fatto ulteriormente allargato la platea dei posti vacanti, facendo rischiare il collasso al sistema sanitario. Tanto che, a metà gennaio, quando la variante Omicron ha raggiunto la massima forza di espansione, fino a 20.000 operatori sanitari erano temporaneamente non disponibili negli ospedali, senza possibilità di una loro sostituzione.

Con i bonus e l'allentamento delle loro condizioni di lavoro, il governo del Québec ha fatto di tutto per convincere i pensionati più giovani e quelli che avevano cambiato lavoro a tornare in servizio per colmare i vuoti in organico.
Da qui la decisione del Ministero della Salute provinciale che, nell'autunno dello scorso anno, ha deciso di dare il via ad un sostanzioso piano di assunzioni, per reclutare 3.500 infermieri stranieri nel 2022.
I giovani infermieri provenienti dalla Francia, dopo un periodo di 75 giorni nei quali svolgono un tirocinio di integrazione, ottengono il riconoscimento definitivo del loro diploma e, quindi, essere assunti con regolare contratto a tempo indeterminato. Per molti di loro la destinazione lavorativa finale saranno i reparti di terapia intensiva.
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