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Quotazione Pmi, due importanti novità. Successo di Assonext

- di: Giuseppe Castellini
 
Quotazione Pmi, due importanti novità. Successo di Assonext

Importanti novità, nella Manovra del Governo, in materia di misure in favore delle imprese e, nello specifico, del credito d’imposta per la quotazione delle piccole e medie imprese. La prima novità è che, in materia di credito d'imposta per la quotazione di piccole e medie imprese in mercati regolamentati, la misura sarà in vigore fino al 31 dicembre 2027 e non, come era scritto in precedenza, fino al 2025.

Quotazione Pmi, due importanti novità. Successo di Assonext

La seconda novità è che, in materia di limiti di utilizzo del medesimo credito d'imposta, le parole “e di 6 milioni di euro per l'anno 2025” sono sostituite da “di 6 milioni di euro per l'anno 2025 e di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027”.

Un successo, quindi, per AssoNext, l’Associazione Italiana delle Pmi quotate presieduta da Giovanni Natali (nella foto), che aveva spinto molto affinché fossero allargate le maglie sul credito d’imposta per la quotazione delle piccole e medie imprese, allungando l’orizzonte temporale della misura e confermando, seppure al momento non per tutti i 6 milioni di euro stanziati per il 2025, i limiti di utilizzo del credito di imposta per il 2026 e 2027.

Misure che evidenziano un nuovo interesse verso la questione dell’accesso al mercato finanziario da parte delle Pmi, tema che è tra i cardini della Legge Capitali, approvata lo scorso febbraio e sulla quale Assonext ha avanzato proposte, molte delle quali inserite, circa appunto la facilitazione della quotazione da parte delle Pmi, che rappresenta una leva importante per lo sviluppo socio-economico dell’Italia e del suo tessuto produttivo.

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