Parla il CEO di DBA Group: “Tecnologia e persone sono il vero motore del nostro sviluppo”
DBA Group, una crescita trainata dalle recenti acquisizioni e dal consolidamento internazionale, con focus su Spagna e Balcani.
Raffaele De Bettin, CEO del gruppo, parla di una governance stabile e di una visione di lungo periodo. Nella conversazione affronta anche il ruolo del PNRR, della digitalizzazione e delle prospettive di mercato in un settore sempre più orientato all’integrazione tecnologica. La visione di DBA si fonda sull’idea che innovazione e competenze restino il vero fattore competitivo per affrontare le sfide dei prossimi anni.
Parliamo delle recenti acquisizioni in Italia e all’estero – da Serteco a Proyectos IFG in Spagna – stanno già contribuendo ai risultati? E in che misura peseranno sul secondo semestre?
“Sì, stanno già contribuendo in modo positivo. Serteco, società friulana con circa 2,5 milioni di fatturato, ci garantisce un presidio stabile in una regione strategica e a statuto speciale come il Friuli-Venezia Giulia. IFG Proyectos, con sede a Madrid, ci apre invece le porte del mercato spagnolo: opera nel settore dei data center, un comparto in forte sviluppo. Abbiamo acquisito il 60% della società, mantenendo un’ottima collaborazione con i soci locali. L’obiettivo è ampliare progressivamente la presenza in Spagna anche nei campi delle rinnovabili, della transizione energetica e dell’efficientamento industriale. È un Paese che cresce più rapidamente dell’Italia e che rappresenta un’opportunità concreta per il nostro Gruppo.”
L’espansione internazionale del Gruppo si sta consolidando soprattutto nell’area balcanica e ora anche in Spagna. Come cambiano la governance e il modello operativo con una rete così estesa di controllate in più Paesi?
“La nostra struttura di governance è già solida e non necessita di modifiche. DBA Group è organizzata con una holding quotata che coordina e controlla le società operative, fornendo loro anche servizi centrali di amministrazione, controllo di gestione e marketing. Questo modello, costruito sin dal 2011 con l’ingresso del Fondo Italiano d’Investimento e rafforzato dopo la quotazione, ci consente di integrare nuove realtà senza stravolgimenti organizzativi. Al massimo servono alcune figure operative aggiuntive, ma la governance è già pienamente dimensionata per sostenere la crescita.”
La semestrale ha evidenziato un forte incremento dell’avviamento e delle immobilizzazioni immateriali. È il segnale di una strategia sempre più orientata al know-how e al capitale intellettuale?
“Esattamente. L’aumento dell’avviamento e delle immobilizzazioni immateriali riflette le acquisizioni realizzate: IFG Proyectos in Spagna, Serteco in Italia e una piccola società in Slovenia, Comcom, attiva nello sviluppo di soluzioni SAP. Questi investimenti portano con sé know-how, competenze e capitale umano qualificato. Ogni nuova realtà integrata contribuisce ad accrescere la nostra capacità produttiva e la qualità dei servizi offerti ai clienti.”
Il piano infrastrutturale legato al PNRR rappresenta ancora un’opportunità concreta per DBA Group, o la contrazione dei tempi e dei budget pubblici rischia di ridimensionarne l’impatto? Come si sta muovendo il Gruppo su questo fronte?
“Per il 2025 e il 2026 l’impatto della riduzione dei fondi PNRR sarà limitato per noi. La maggior parte dei nostri contratti non è finanziata da quelle risorse. È vero che alcuni progetti, come quelli per il cold ironing nei porti italiani, derivano da fondi PNRR e stanno entrando nella fase finale. Tuttavia, li stiamo già sostituendo con nuove commesse equivalenti.
Abbiamo appreso dalla Semestrale la presenza di oltre 21 milioni di costi per il personale: la componente umana resta centrale per DBA. Come state gestendo la formazione e la transizione digitale delle competenze, specie dopo l’integrazione di nuove realtà come Serteco e IFG?
“Il capitale umano è il cuore di DBA Group. Offriamo servizi basati su competenze intellettuali, non su produzioni fisiche, quindi, le persone sono il nostro vero motore. Negli ultimi anni, con un mercato molto dinamico, abbiamo potenziato il dipartimento di People Care & Development per garantire stabilità e crescita dell’organico. Il turnover è aumentato, ma abbiamo reagito investendo su formazione, welfare e politiche retributive mirate. Puntiamo su profili nativi digitali e sulla formazione continua per integrare le nuove tecnologie, dall’ingegneria digitale all’intelligenza artificiale. Crediamo che questa sia la chiave per offrire servizi sempre più evoluti e competitivi.”
Il mercato dell’ingegneria e delle telecomunicazioni si muove verso modelli integrati di progettazione e gestione dati. In che direzione va DBA Group: continuerete a crescere per linee esterne o si apre una fase di consolidamento e rafforzamento tecnologico?
“Il nostro modello è già integrato. Offriamo ai clienti una gamma completa di servizi, dallo studio di fattibilità alla direzione lavori, dalla progettazione strutturale all’ingegneria digitale. Ci piace definirci come una ‘clinica dell’ingegneria’, in grado di fornire tutte le specializzazioni necessarie. Stiamo sviluppando soluzioni software, piattaforme digitali e digital twin, un campo in cui vantiamo esperienze consolidate. DBA nasce come società di ingegneria e architettura fortemente tecnologica: più che costruire il ponte, costruiamo la tecnologia che lo fa funzionare. Questa è la nostra identità e continuerà a guidare la crescita nei prossimi anni.”
DBA Group, holding fondata nel 1991 dai fratelli De Bettin, opera nei settori dell’Architettura e Ingegneria , del Project Management e dell’ICT, Tra le prime dieci società di ingegneria italiane secondo il “Report 2025 on the Italian architecture, engineering and construction industry” di Aldo Norsa, conta 26 sedi nel mondo – 15 in Italia e le altre in Europa e nei Balcani – e un organico di oltre 1.000 persone.
Nel 2024 ha registrato un valore della produzione di 115,8 milioni di euro, in crescita prevista nel 2025 a circa 125 milioni. Il gruppo è oggi impegnato nel digitale per le infrastrutture, nella transizione energetica e nella sostenibilità.