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Solidi risultati per Eni nel terzo trimestre 2024

- di: Redazione
 
Solidi risultati per Eni nel terzo trimestre 2024

Sono positivi i dati di Eni relativi al terzo trimestre dell'anno, a conferma della bontà della strategia portata avanti dal Gruppo e della sua disciplina a livello finanziario, nonostante le difficoltà del contesto dovute al calo del prezzo del petrolio.

Solidi risultati per Eni nel terzo trimestre 2024

La produzione di idrocarburi è salita del 2% (1,66 milioni di boe/g, con capacità installata da fonti rinnovabili a 3,1 GW (+24%). L'utile operativo adjusted ammonta a 3,4 miliardi di euro, con l'utile netto adjusted a 1,3 miliardi. Il flusso di cassa adjusted è di 2,9 miliardi (spinto dai progressi nell'attuazione della strategia e dalla crescita di business legati alla transizione energetica.

Nel terzo trimestre 2024, il settore Exploration & Production ha conseguito l’utile operativo proforma adjusted di 3,2 miliardi di euro sostenuto dalla crescita di nuovi progetti a più elevata redditività, dall’efficace esecuzione e dal controllo dei costi, nonostante l’indebolimento del Brent e l’apprezzamento dell’euro abbiano influenzato sia il confronto con il trimestre dell’anno precedente sia quello sequenziale (-5% e -9%, rispettivamente). Solido livello produttivo (+2% vs. 2023), nonostante il calo sequenziale (-3%) che ha risentito delle manutenzioni nel Mare del Nord, degli uragani nel Golfo del Messico, dei disinvestimenti e della minore attività in Libia.

Il settore GGP ha conseguito l’utile operativo proforma adjusted di 0,25 miliardi di euro, +65% rispetto al trimestre 2023, per effetto dell’ottimizzazione del portafoglio gas e GNL.

Enilive ha conseguito l’utile operativo proforma adjusted di 0,18 miliardi di euro sostenuto dalla performance del marketing, parzialmente compensata dalla riduzione dei margini dei biocarburanti. Nel terzo trimestre Plenitude ha ottenuto l’utile operativo proforma adjusted di 0,13 miliardi di euro, in lieve riduzione rispetto al trimestre 2023, per effetto della più accentuata stagionalità del business e della riduzione delle vendite di gas che riflettono il trend della domanda.

L’utile operativo proforma adjusted di Refining ammonta a 0,03 miliardi di euro, in riduzione sia nel confronto con il trimestre precedente sia su base sequenziale, a causa del significativo deterioramento dello scenario (il margine SERM in calo di oltre l’80% nel trimestre). La chimica ha registrato ulteriori perdite (0,2 miliardi di euro) per effetto dell’ininterrotta contrazione dell’industria a causa della debole domanda, della pressione competitiva e dei costi energetici più elevati in Europa rispetto ad altre geografie.

Nei nove mesi 2024 il flusso di cassa operativo adjusted prima del capitale circolante è stato pari a 10,7 miliardi di euro, ampiamente superiore al fabbisogno per gli investimenti organici di 6,1 miliardi di euro. Il free cash flow organico di 4,6 miliardi di euro ha finanziato la remunerazione degli Azionisti di 3,4 miliardi di euro e unitamente agli incassi da dismissione di 1,7 miliardi di euro ha consentito di contenere l’indebitamento finanziario netto a 12 miliardi di euro, considerando l’acquisizione di Neptune. Il rapporto di leva di 0,22 è in linea con il secondo trimestre, posizionandosi nell’intervallo obiettivo di 0,15-0,25 del piano 2024-27.

A seguito dell'approvazione dell’ultima Assemblea degli Azionisti di un dividendo di 1 euro per azione per l'esercizio 2024, che rappresenta un aumento del 6% rispetto al 2023, la seconda rata trimestrale del 2024 di 0,25 euro per azione sarà pagata il 20 novembre 2024 con data di stacco cedola il 18 novembre 2024.

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