Intesa Sanpaolo ed Enel X insieme per lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili

- di: Barbara Leone
 
Favorire gli investimenti in energia da fonti rinnovabili e la conseguente autonomia energetica delle aziende e del Paese attraverso una sinergia volta ad incentivare la creazione sul territorio nazionale delle Comunità energetiche rinnovabili (Cer). E’ questo l’importante obiettivo che si pone l’accordo siglato da Intesa Sanpaolo ed Enel X, società di Enel dedicata allo sviluppo di soluzioni innovative di efficienza energetica. Un accordo che rientra nell’ambito di “Motore Italia Transizione Energetica”, il programma del Gruppo varato poche settimane fa per favorire gli investimenti in fonti rinnovabili con una specifica progettualità legata alle Cer, in linea con gli obiettivi del Pnrr e del Green Deal Europeo. Nell’ambito degli oltre 410 miliardi di euro stanziati da Intesa Sanpaolo da qui al 2026 a supporto degli obiettivi delle Missioni del Piano 76 miliardi sono dedicati ad investimenti in impianti di energie rinnovabili e in interventi a supporto della transizione energetica.

Intesa Sanpaolo ed Enel X insieme per lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili

Le misure messe in campo si avvalgono di un accordo con Anci per promuovere la diffusione delle Cer sui territori, partnership strategica con Confindustria per il coinvolgimento delle Pmi, finanziamenti agevolati con garanzia Sace per progetti di produzione di energia green, collaborazione con Gse a sostegno di sviluppo sostenibile e progettualità Esg e, appunto, accordi con partner tecnici specializzati La collaborazione tra la prima banca italiana ed Enel X costituisce una prima partnership nell’ambito della strategia volta a garantire alle imprese italiane il supporto tecnico e consulenziale di partner specializzati e selezionati che Intesa Sanpaolo sta mettendo a punto per promuovere le Cer sui territori e negli spazi privati, in particolare sui tetti delle industrie presenti nel nostro Paese, quantificati in oltre 100.000 tetti industriali disponibili per accogliere impianti fotovoltaici.

Le Comunità energetiche rinnovabili costituiscono infatti una progettualità virtuosa di autoproduzione di energia elettrica da fonti green: gruppi di famiglie, imprese, enti del terzo settore, possono scegliere di unirsi per autoprodurre e consumare energia elettrica da fonti rinnovabili, rendendo l’energia «condivisibile a KM-zero». L’impresa che decide di investire in una produzione green di energia posizionando pannelli fotovoltaici sui tetti dei propri capannoni - o l’azienda agricola che investe in parchi agrisolari - diventa ‘produttrice’ di energia, con una serie di vantaggi diretti e indiretti a partire dal risparmio da autoconsumo per l’energia prodotta e consumata, ai ricavi da energia immessa in rete per la parte eccedente l’autoconsumo, fino ai ricavi dagli incentivi per la parte di energia condivisa che vengono riconosciuti e ripartiti tra tutti i membri della Cer. Un processo in cui ora, oltre che sul supporto del Desk Energia di Intesa Sanpaolo, le imprese interessate potranno contare anche sull’esperienza e la specializzazione di Enel X nel ruolo di acceleratore nel processo di diffusione delle comunità energetiche rinnovabili.

A fronte dell’accordo con Intesa Sanpaolo, le imprese che lo richiederanno si interfacceranno con Enel X in tempi celeri per le valutazioni del caso circa le soluzioni atte alla realizzazione di una comunità energetica quale ecosistema efficiente e sostenibile: dalla realizzazione degli impianti fotovoltaici alla creazione e gestione tecnico/economica della comunità stessa, dal monitoraggio dello stato di servizio della comunità agli stimoli all’elettrificazione dei consumi attraverso tecnologie efficienti e piattaforme digitali.

“Insieme a Enel X, in sinergia con la Divisione Imi Corporate & Investment Banking, contribuiremo alla transizione energetica di molte realtà territoriali, anche di dimensioni minori, così come delle aziende nostre clienti - sottolinea Anna Roscio, responsabile Sales & Marketing Imprese Intesa Sanpaolo -. Nell’ambito della transizione sostenibile, nella sua accezione più ampia e strategica e in coerenza con gli obiettivi del PNRR, Intesa Sanpaolo è l’operatore principale per le Pmi, che assumono un ruolo centrale nella comunità energetica aggregando la domanda e investendo in impianti green, diventando sempre più consapevoli dei benefici della sostenibilità ambientale, sociale e di governance per il successo dell’impresa e per l’impatto che essa genera sull’economia del territorio. Dal 2020 abbiamo erogato oltre 5 miliardi di euro di finanziamenti alle Pmi per investimenti in sostenibilità”.

“Motore Italia Transizione Energetica” dedica nuove risorse e strumenti ad una delle transizioni più sfidanti e trasversali, quella energetica, in linea con la missione che l’intero programma “Motore Italia”, fin dal lancio nel 2021, ha perseguito sostenendo il rilancio dell’economia del Paese attraverso gli investimenti delle imprese. Un primo provvedimento di natura emergenziale era stato intrapreso a più riprese dal Gruppo già nel 2022, garantendo una liquidità complessiva di 40 miliardi di euro a famiglie e imprese, di cui 12 miliardi specificamente destinati alle imprese per fronteggiare i rincari delle materie prime e intraprendere o rafforzare percorsi di indipendenza energetica. Oggi, in una fase in cui è necessario diversificare le fonti di approvvigionamento e aumentare l’autonomia energetica, Intesa Sanpaolo conferma con questa nuova iniziativa il proprio sostegno al tessuto produttivo con una liquidità complessiva di 76 miliardi di euro per investimenti, con ampie ricadute sull’economia reale, sulla società e sul territorio. Per le aziende che decidono di investire nelle energie rinnovabili, contribuendo quindi all’indipendenza energetica del Paese e soprattutto attuano una strategia volta al miglioramento del proprio profilo economico-industriale e sostenibile, viene lanciata una nuova linea di finanziamento, denominata S-Loan Cer, a cui è possibile abbinare la garanzia green di Sace. Il meccanismo di funzionamento prevede un incentivo in termini di agevolazione sul tasso di interesse a fronte dell’investimento in energia rinnovabile, a cui viene riconosciuta una ulteriore premialità nel caso in cui l’impresa destini parte dell’energia prodotta e non autoconsumata alla Comunità energetica rinnovabile. Tale soluzione si affianca a quelle già previste dal Gruppo per le Pmi e le Mid–Cap che intendono investire per ridurre il proprio impatto ambientale attraverso progetti per una trasformazione sostenibile riconducibili alla linea di finanziamenti S-Loan, iniziativa unica nel panorama bancario italiano, avviata nel 2021 sempre in sinergia con Sace.
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