Istat: "Nel 2020 produzione agricola in calo del 3,2%"

- di: Daniele Minuti
 
È stato pubblicato il report dell'Istat riguardante l'andamento dell'economia agricola per il 2020: secondo i dati raccolti dall'istituto, la produzione dell'agricoltura lo scorso anno si è ridotta in volume del 3,2% e in valore aggiunto del 6%, numeri a cui si aggiunge anche una discesa nell'occupazione del 2,3%.

"Gli effetti dell'emergenza sanitaria" - si legge nell'analisi - "hanno colpito specialmente le attività secondarie, il settore florovivaistico e i servizi di supporto, calati rispettivamente del 20,3%, dell'8,4% e del 4,1%. La produzione dei paesi dell'Unione europea cala dello 0,8% mentre il reddito agricolo scende dell'1,5%. Il valore aggiunto dell'agricoltura nell'Ue arriva a 177 miliardi di euro mentre quella comunitaria è arrivata a 411,8 miliardi".

L'Italia però rimane in alto, confermandosi il primo paese del continente per valore aggiunto e il terzo per valore di produzione. Nonostante ciò nel 2020 è stata registrata nello stivale una flessione di valore aggiunto a prezzi correnti per l'1,2% nel settore agroalimentare.

"Il comparto agroalimentare (composto agricoltura, silvicoltura e pesca e industria alimentare) ha registrato una diminuzione del valore aggiunto (-1,2% a prezzi correnti e -4% in volume) per la prima volta negli ultimi 5 anni" - prosegue il report - "Si tratta del comparto in cui si è formato il 4,3% del valore aggiunto dell’intera economia (era il 4,1% nel 2019): il settore primario ha contribuito per il 2,2% mentre l’industria alimentare per il 2,1%. Nonostante i risultati negativi, il settore agroalimentare ha consolidato nel 2020 il proprio peso all’interno del quadro economico nazionale".

Nella sintesi conclusiva, l'Istat sottolinea come le produzioni strettamente agricole non abbiano subito particolari criticità riconducibili alla pandemia, anzi, in alcuni ambiti le aziende non hanno subito effetti rilevanti sulle loro attività (come quello delle coltivazioni).

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