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MPS: forte crescita nei primi nove mesi, utile netto +68,6%

- di: Barbara Leone
 
MPS: forte crescita nei primi nove mesi, utile netto +68,6%

Crescita dei ricavi, miglioramento del margine di interesse e delle commissioni nette, che insieme alla stabilità del patrimonio netto e dei coefficienti patrimoniali, indicano una solida performance del Gruppo. Nonostante le flessioni in alcuni settori e la necessità di continuare a ottimizzare i costi operativi, Banca Monte dei Paschi di Siena si posiziona positivamente per affrontare le sfide future e consolidare ulteriormente la propria presenza nel panorama bancario italiano. E’ quanto si evince dai risultati economici e finanziari del Gruppo al 30 settembre 2024, esaminati ed approvati ieri dal Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., presieduto dall’Avv. Nicola Maione. Dati che riflettono una performance robusta e una strategia di crescita ben definita, nonostante le sfide del mercato finanziario contemporaneo. Il Gruppo ha registrato ricavi complessivi per 3.037 milioni di euro, segnando un incremento dell’8,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

MPS: forte crescita nei primi nove mesi, utile netto +68,6%

Su base annua, si parla dunque di una crescita del 68,6%. Crescita trainata principalmente dall’aumento del margine di intermediazione primario, che ha visto un incremento del 4,7% nel margine di interesse e del 10,7% nelle commissioni nette. Gli altri ricavi della gestione finanziaria sono cresciuti grazie a una significativa ripresa del risultato di negoziazione, oltre a un aumento degli altri proventi e oneri di gestione. Nel terzo trimestre del 2024, i ricavi hanno mostrato una leggera flessione del 1,1% rispetto al trimestre precedente, dovuta al calo delle commissioni nette e degli altri ricavi della gestione finanziaria, fenomeno tipico della stagionalità di questo periodo. Tuttavia, questa diminuzione è stata parzialmente compensata dall’aumento del margine di interesse e degli altri proventi e oneri di gestione, risultando comunque in una crescita del 12,5% rispetto al terzo trimestre del 2023.

Il margine di interesse al 30 settembre 2024 ha raggiunto 1.768 milioni di euro, in aumento del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2023. Questo incremento è stato favorito dal maggior contributo dei rapporti con le banche centrali, che ha permesso di ridurre il costo complessivo del funding e del portafoglio titoli. In particolare, i rapporti con le banche centrali hanno generato un beneficio netto di 104 milioni di euro, rispetto al costo netto di 77 milioni di euro del 2023. Il margine di interesse del terzo trimestre ha inoltre mostrato una ripresa del 1,8% rispetto al trimestre precedente, grazie all'effetto giorni positivo. Le commissioni nette hanno raggiunto 1.092 milioni di euro al 30 settembre 2024, con una crescita del 10,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento è stato principalmente dovuto alle attività di gestione, intermediazione e consulenza, che hanno registrato una crescita del 19,6%, e all’attività bancaria commerciale, cresciuta del 3,2%. La distribuzione e gestione portafogli ha contribuito significativamente, con un aumento del 28,8%, mentre i prodotti assicurativi sono cresciuti del 9,6%.

Il Gruppo ha distribuito 63 milioni di euro in acconto dividendi, equivalenti a 1,2 euro per azione, in calo di 6 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2023. Questo risultato è stato parzialmente compensato dalla crescita dei proventi simili e degli utili da partecipazioni, che hanno raggiunto 67 milioni di euro, nonostante la diminuzione dovuta alla minore contribuzione delle società assicurative. Il tasso di provisioning al 30 settembre 2024 si attesta a 52 bps, in miglioramento rispetto ai 57 bps del 31 dicembre 2023, segnalando una gestione prudente del rischio creditizio. La copertura dei crediti deteriorati si è mantenuta stabile al 49,9%, con un incremento della copertura delle sofferenze al 68,4%. Questo risultato è frutto dell’aumento della copertura delle inadempienze probabili e dei finanziamenti scaduti deteriorati.

I volumi di raccolta complessiva del Gruppo sono pari a 192,9 miliardi di euro al 30 settembre 2024, in flessione di 3,5 miliardi rispetto al 30 giugno 2024, principalmente dovuta alla riduzione della raccolta diretta. Tuttavia, la raccolta indiretta è cresciuta di 1,8 miliardi di euro, raggiungendo 101,7 miliardi di euro, grazie al risparmio gestito e amministrato. La raccolta commerciale totale si mantiene stabile a 163,7 miliardi di euro, con un incremento del 3,7% rispetto a dicembre 2023. I finanziamenti alla clientela hanno raggiunto 76,6 miliardi di euro, in lieve flessione rispetto a giugno 2024, dovuta principalmente ai mutui. Gli impieghi performing sono diminuiti del 2,0%, mentre i finanziamenti deteriorati sono rimasti sostanzialmente stabili a 1,9 miliardi di euro.

Il patrimonio netto del Gruppo e di pertinenza di terzi è aumentato a 11,3 miliardi di euro al 30 settembre 2024, grazie all’utile positivo del trimestre. I coefficienti patrimoniali mostrano una solida posizione con un CET1 capital ratio fully loaded del 18,3% e un total capital ratio fully loaded del 21,6%, entrambi superiori ai requisiti minimi. La liquidità operativa si attesta a 31,6 miliardi di euro, leggermente inferiore rispetto a giugno 2024 ma in crescita rispetto a dicembre 2023, garantendo una solida capacità di counterbalancing.

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