Clessidra Factoring emette un bond da 30 milioni di euro con possibilità di riapertura per ulteriori 20 milioni

- di: Barbara Leone
 
Un bond da 30 milioni di euro con possibilità di riapertura per ulteriori 20 milioni di euro in considerazione dell’elevato interesse registrato da parte degli investitori. E’ questo l’ultimo traguardo di Clessidra Factoring S.p.A., intermediario finanziario (ex art. 106 T.U.B.) che opera con soluzioni finanziare innovative e personalizzate nello smobilizzo, gestione e garanzia di crediti commerciali a supporto delle imprese. L’obiettivo del prestito obbligazionario è quello di supportare il piano di sviluppo della società come previsto nel Piano Industriale 2022-2025. Il bond è stato strutturato e collocato da Banca Finint e da BPER Banca Corporate & Investment Banking e ha visto il coinvolgimento di una pluralità di investitori, tra cui numerose banche e compagnie assicurative. L’operazione, di durata pari a 36 mesi, quotata all’Extramot PRO3 di Borsa Italiana, permetterà a Clessidra Factoring di razionalizzare e diversificare le proprie fonti di raccolta a supporto della crescita programmata nel Business Plan, affermandosi come importante player in un settore di grande interesse e con forti margini di crescita. Ricordiamo che Clessidra Factoring, che ha sede legale a Milano ed headquarter a Padova, ha chiuso il bilancio 2021 con un margine di intermediazione (5,5 milioni di euro) in deciso incremento rispetto all’anno precedente, spinto dalla crescita dei volumi di crediti gestiti e degli impieghi.

Oltre ai ruoli di co-arranger, Banca Finint e BPER Banca hanno ricoperto rispettivamente i ruoli di Banca Agente e Security Agent dell’operazione e i ruoli di Banca Depositaria e di Listing Sponsor. Mentre lo studio legale Chiomenti ha agito in qualità di deal legal counsel. “L’operazione appena conclusa - ha sottolineato Keoma Garbillo, CFO di Clessidra Factoring S.p.A - rappresenta il primo tassello dell’evoluzione della struttura di funding della Società. L’emissione del prestito obbligazionario ha l’obiettivo sia di sostenere il piano di crescita degli impieghi, sia di attivare delle fonti che ci permettano di rendere ancor più stabile la struttura della raccolta della società, rendendola meno sensibile agli eventuali shock di mercato che si potrebbero verificare in un contesto come quello attuale”. Soddisfatto anche Simone Brugnera, Head of Minibond & Direct Lending di Banca Finint, che ha ricordato di aver concluso “una delle prime operazioni di prestito obbligazionario su intermediari finanziari quotati per un importo significativo (30 milioni). Nonostante l’attuale contesto di mercato - ha aggiunto -, il business case di Clessidra Factoring ha convinto un elevato numero di soggetti per un importo che ha addirittura superato il target di raccolta previsto; alla luce di ciò è stata prevista un’ulteriore finestra di collocamento per i prossimi mesi”. Mentre Stefano Taioli, Responsabile Equity & Debt Capital Markets di BPER Banca sottolineato che “la prima emissione di Clessidra Factoring rappresenta un importante segnale per il mercato in un momento particolarmente sfidante. Lo standing dei manager e dell’azionista nonché la bontà del progetto industriale, hanno convinto una pluralità di investitori di qualità e sono una conferma delle scelte fatte al momento della strutturazione. Clessidra Factoring - ha detto in conclusione Taioli - potrà inoltre proseguire la raccolta su questa struttura per finanziare un ulteriore sviluppo del proprio piano industriale”.
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Italia Informa n° 1 - Gennaio/Febbraio 2024
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