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Borse: la buona chiusura di Wall Street spinge in alto i mercati asiatici

- di: Redazione
 
Borse: la buona chiusura di Wall Street spinge in alto i mercati asiatici
I mercati della regione Asia-Pacifico hanno avuto, oggi, buoni risultati, dopo che ieri Wall Street ha registrato una seduta dall'andamento positivo. determinato soprattutto dal cammino spedito delle grandi aziende tecnologico, mentre a rallentare sono state quelle energetiche.

Borse: la buona chiusura di Wall Street spinge in alto i mercati asiatici

Il principale indice giapponese, il Nikkei 225 ha guadagnato, mezzo punto percentuale, nelle contrattazioni iniziali, a 38.819,51. L'S & P/ASX 200 australiano è salito dello lo 0,6% a 8.270,20.
Il Kospi sudcoreano ha perso lo 0,2% a 2.606,70. Per quando riguarda le borse cinesi, l'Hang Seng di Hong Kong è salito dello 0,4% a 20.690,07, mentre lo Shanghai Composite è scivolato dello 0,4% a 3.308,46.
A Wall Street, l'S & P 500 è salito dello 0,3%, restando vicino al suo massico storico, di inizio mese.

Il Dow Jones Industrial Average è salito dello 0,6%, mentre il Nasdaq Composite ha chiuso con un rialzo dello 0,3%. Ora è entro lo 0,4% dal suo massimo storico stabilito a luglio.
L'attenzione degli analisti ora è concentrata verso le comunicazioni di cinque dei colossi tecnologici che, questa settimana, comunicheranno gli ultimi profitti. Dopo aver sofferto un crollo estivo dovuto al timore che il prezzo delle loro azioni fosse aumentato troppo rapidamente rispetto ai loro profitti, Alphabet, Meta Platforms, Microsoft, Apple e Amazon sono sotto pressione per ottenere una crescita ancora maggiore.

A fronte dei rassicuranti risultati delle Big Tech, ieri il settore energetico sui mercati americani è andato in sofferenza, soprattutto per il crollo del prezzo del petrolio. Tra i titoli del settore, Exxon Mobil è scesa dello 0,5%.
Nel trading energetico in Asia oggi il greggio di riferimento degli Stati Uniti ha guadagnato 27 centesimi a 67,65 dollari al barile. Il greggio Brent, lo standard internazionale, ha guadagnato 23 centesimi a 71,65 dollari al barile.

Ieri un barile di greggio statunitense di riferimento è sceso del 6,1% e il greggio Brent è scivolato del 6,1%, sulla scia dell'allentamento della tensione in Medio Oriente, dopo l'attacco israeliano all'Iran e la moderazione mostrata da Teheran.
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