Valentino Munno affronta i temi centrali della trasformazione elettrica di Peugeot: la preparazione della rete dei concessionari, gli strumenti di rassicurazione come la garanzia a 8 anni e il programma “Guida e Scegli”, la strategia multienergy per il mercato italiano, lo sviluppo dei servizi digitali e della mobilità moderna, il ruolo delle infrastrutture di ricarica, le partnership, e l’importanza delle flotte aziendali nel comparto dei veicoli commerciali elettrici.
Peugeot Italia, Valentino Munno: "L'elettrico non è più un'opzione: è la direzione in cui il mercato sta andando"
Ingegner Munno, lei è arrivato alla guida di Peugeot Italia in un momento di forte transizione: come valuta la capacità della rete dei concessionari di adattarsi rapidamente all’elettrificazione e quali strumenti concreti stanno ricevendo per accompagnare i clienti in questo cambiamento?
L’elettrificazione della mobilità rappresenta la sfida più rilevante che l’industria automobilistica abbia mai affrontato, oltre a essere una necessità per ridurre l’impatto dell’uomo sul clima. Peugeot si è mossa presto e rapidamente per facilitare la transizione verso l’elettrico dei nostri clienti, intervenendo su tutti gli aspetti del nostro lavoro.
È fondamentale offrire una gamma completa, con 9 modelli di vetture e 3 veicoli commerciali: siamo così il costruttore generalista con la più ampia gamma elettrica sul mercato. Allo stesso tempo, la formazione della rete è stata cruciale. I nostri consulenti sono il primo punto di contatto con il cliente e una fonte di informazioni affidabili, soprattutto in un periodo in cui le fake news possono disorientare chi valuta il passaggio all’elettrico.
Un ulteriore tassello riguarda i servizi pensati per accompagnare i clienti: dalla garanzia Peugeot Care di 8 anni alle formule come “Guida e Scegli”, che permette di passare dall’elettrico a un’auto termica qualora ci si accorga che non risponde alle proprie esigenze, senza alcun esborso aggiuntivo.
Entro la fine del 2025 Peugeot avrà completato la gamma con dodici modelli elettrici. Quale sarà, secondo lei, il modello simbolo in grado di conquistare anche il pubblico italiano più scettico verso l’elettrico?
La nostra gamma elettrica è già completa, con 9 modelli di vetture e 3 veicoli commerciali. Abbiamo soluzioni per ogni necessità: dalla compatta 208 alle 308 e 408, fino ai SUV 2008, 3008 e 5008. A questi si aggiungono Rifter e la navetta Traveller. Ogni cliente trova un modello adatto alle proprie esigenze.
La nostra filosofia è offrire libertà di scelta: a ogni modello abbiniamo diverse motorizzazioni, dall’elettrico all’ibrido e plug-in, fino al diesel nel caso della 308.
Il modello elettrico più richiesto è la 208, seguita dai SUV 2008 e 3008.
Con la garanzia fino a otto anni su batteria e veicolo, Peugeot offre un messaggio forte di fiducia nella qualità dei propri prodotti. In che modo questa scelta potrà trasformarsi in un vantaggio competitivo reale nel mercato italiano?
L’elettrico è il motore del futuro, ed è già disponibile. In Italia la quota di auto elettriche acquistate dal pubblico è più bassa rispetto al resto d’Europa. Molti esitano per dubbi che cerchiamo di dissipare.
La garanzia Peugeot Care di 8 anni nasce per rassicurare chi è indeciso. Possiamo permettercela perché conosciamo la qualità dei nostri prodotti, progettati per durare nel tempo.
Nel presentare la nuova E-5008 lei ha dichiarato che l’obiettivo è diventare il costruttore europeo di riferimento nelle auto elettriche. Come pensa di conciliare questa ambizione con un mercato nazionale ancora dominato da motorizzazioni termiche e ibride?
Tutti riconoscono che l’elettrico è il motore del futuro, ma la sua crescita è più lenta del previsto. Il mercato italiano sta comunque evolvendo verso l’elettrificazione dei motori termici, con diverse soluzioni ibride.
Peugeot è molto forte anche su queste motorizzazioni grazie a piattaforme flessibili che permettono di produrre versioni termiche, ibride ed elettriche sullo stesso modello.
La 3008, per esempio, è disponibile con ibridi senza ricarica, plug-in ricaricabili per viaggiare in città in modalità elettrica e versioni elettriche, anche 4x4. Lo stesso approccio riguarda l’intera gamma. È la libertà di scelta che vogliamo garantire.
Con la campagna “Guida e Scegli”, che consente di passare da elettrico a termico o ibrido dopo tre mesi se non soddisfa, come gestite il rischio di cannibalizzazione interna e quale profilo di cliente ritenete più adatto a questa formula?
Con ‘Guida e Scegli’ andiamo sul sicuro. Chi acquista un’elettrica Peugeot può sostituirla con una termica se si accorge che non risponde alle proprie necessità, senza alcun costo aggiuntivo.
Siamo tranquilli perché sappiamo, per esperienza diretta, che il 99,9% di chi passa all’elettrico non torna indietro. Il programma serve a rassicurare gli indecisi, che potrebbero trarre grandi vantaggi dal passaggio ma sono frenati da opinioni fuorvianti diffuse sui social.
Peugeot parla di “mobilità moderna e innovativa” come valore fondante del marchio. Quali nuovi servizi di mobilità, oltre al veicolo in sé, state per introdurre in Italia sotto la sua direzione?
Le nostre vetture integrano soluzioni tecnologiche avanzate: dalla piena sincronizzazione con lo smartphone alla presenza di ChatGPT, utilizzabile in totale sicurezza durante la guida.
Il navigatore pianifica automaticamente i viaggi considerando le soste di ricarica e pre-riscalda la batteria per rendere più veloce il rifornimento energetico. La batteria può anche essere utilizzata per ricaricare una bici elettrica o altri dispositivi.
Con l’acquisto di un’elettrica includiamo una Wallbox domestica e un pass che garantisce accesso a circa un milione di punti di ricarica in Europa.
Uno dei principali freni alla diffusione dell’elettrico resta l’infrastruttura di ricarica. Come si sta muovendo Peugeot Italia per collaborare con istituzioni e operatori del settore e quali partnership sono già attive o in fase di definizione?
Il tema va letto in modo più ampio: il rapporto tra numero di colonnine pubbliche e auto elettriche circolanti in Italia è tra i più alti d’Europa. Certo, ciò dipende anche dal numero ancora contenuto di vetture elettriche, ma oggi chi possiede un’elettrica ha una buona disponibilità di punti di ricarica pubblici.
I nostri consulenti approfondiscono con i clienti un aspetto fondamentale: la ricarica domestica o sul luogo di lavoro. La maggior parte delle ricariche avviene infatti a casa, mentre l’auto è parcheggiata, senza la necessità di attendere presso le colonnine. Molti italiani con questa possibilità non passano all’elettrico perché pensano, erroneamente, che servano numerose infrastrutture pubbliche che comunque non utilizzerebbero.
Guardando al comparto dei veicoli commerciali leggeri e alla gamma elettrica in arrivo, quale ruolo avranno le flotte aziendali nella strategia italiana e quanto potranno incidere sulla quota di mercato business nei prossimi anni?
Le grandi aziende prestano grande attenzione alle emissioni del proprio parco veicoli e si orientano sempre più verso mezzi elettrici. Riteniamo che questa tendenza possa estendersi anche alle piccole e medie imprese, con effetti via via più significativi sul mercato professionale.