Cherry Bank assume 100 private banker per sviluppare la divisione Wealth Management

- di: Daniele Minuti
 
Cherry Bank spinge sull'acceleratore per sviluppare la divisione di Wealth Management: l'Istituto ha infatti annunciato di essere sul punto di lanciare un piano di una nuova pool di professionisti nel campo della gestione del risparmio, piano che prevede l'assunzione di circa 100 private banker che vadano a formare una squadra che poi sarà dislocata nelle sedi della Banca situate fra Mestre, Padova, Treviso, Verona e Vicenza).

Cherry Bank prevede l'assunzione di 100 private banker

Come spiegato dalla nota ufficiale, Cherry Bank mira a predisporre due opzioni di servizio, uno semplificato e gratuito, il secondo avanzato e con pagamento di una quota iniziale calcolata in base al controvalore di portafoglio con riconoscimento al cliente di eventuali commissioni incassate. 

Giovanni Bossi, CEO di Cherry Bank (nella foto), ha commentato: "Fin dall’inizio ci siamo definiti una “human bank” perché mettiamo il valore delle persone al centro del nostro modello di business, sia all’interno della Banca, sia verso l’esterno, nel rapporto con il cliente. In linea con questo principio, abbiamo a piano un importante investimento sulle risorse. Se siamo consapevoli che per molte operazioni la digitalizzazione è ormai necessaria, riteniamo che per la gestione dei risparmi, specialmente per conto di una clientela upper affluent, private e high net worth individual, la professionalità del consulente e la capacità di creare relazioni di valore con le persone restano requisiti fondamentali. Crediamo nel valore del servizio e nell’erogazione di una consulenza sartoriale e di qualità – prosegue Giovanni Bossi - D’altra parte, puntiamo alla partnership con fabbriche - prodotto che offrano soluzioni flessibili, specializzate sulle diverse esigenze dei clienti e in linea con le opportunità di investimento più ricercate sul mercato: mi riferisco, in particolare, ai prodotti dedicati alla sostenibilità, che crediamo possano avere un forte appeal sulle nuove generazioni, sia tra i privati, sia tra gli imprenditori. Tra il 2019 e il 2021 la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane è aumentata di 334 miliardi di euro (+7%), sfiorando il tetto dei 5.000 miliardi: risparmi che giacciono nei depositi e che, se da un lato rappresentano un’opportunità di business per le banche, dall’altro possono essere risorse fondamentali, se ben indirizzate, per la ripresa economica del Paese".
Il Magazine
Italia Informa n° 5 - Settembre/Ottobre 2022
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