TicketOne: multa da 10 milioni di euro dall'Antitrust per "abuso di posizione dominante"

- di: Emanuela M. Muratov
 
Il colosso della vendita di biglietti TicketOne, è stato sanzionata con una multa da 10 milioni di euro dall’Antitrust, a seguito di un'accusa di "Abuso di posizione dominante". TicketOne nasce a Milano nel 1998 diventando ben presto il maggior distributore a livello nazionale per quanto riguarda la vendita di biglietti per eventi di ogni tipo, dello sport ai concerti, passando per eventi teatrali e culturali.

Nella nota della sanzione, l’Antitrust spiega il motivo della decisione presa su dati raccolti negli ultimi anni: "TicketOne attuato una complessa strategia volta a precludere agli operatori concorrenti la vendita di un alto numero di biglietti per eventi live di musica leggera. Danni subiti anche dai consumatori che non hanno potuto beneficiare di servizio migliori e prezzi inferiori praticati da altri operatori di ticketing".

Il gruppo CTS Eventim-TicketOne avrebbe quindi violato l’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), che è alla base del diritto dell’Unione Europea e che definisce settori ed ambiti da rispettare all’interno di un singolo settore d’intervento. L’Autorità ha imposto loro di concedere maggiore spazio ai piccoli concorrenti di poter vendere gli stessi prodotti ma a condizioni eque e non discriminatorie.

L’Antitrust sottolinea che la strategia ancora in atto è basata sulla stipulazione di contratti esclusivi con organizzatori, produttori sino ai promoter che non lasciano spazio ad altre società. Al momento, a esser sotto la lente è il settore della musica leggera che vede coinvolte tra le tante agenzia rinomate come Di and Gi S.r.l., Friends & Partners S.p.A., Vertigo S.r.l. e Vivo Concerti s.r.l.. Questi accordi hanno inevitabilmente leso gruppi come Zed e Ticketmaster.

TicketOne respinge fermamente ogni accusa, annunciando il ricorso al tribunale amministrativo ed auspicando ad un revoca del provvedimento., nel mentre non sono mancate le reazioni da parte delle aziende che hanno subito un danno a causa della strategia di TicketOne; Valeria Arzeton, fondatrice di Zed (che fatto ricorso e dalla quale è partito il provvedimento) ha commentato: "Il provvedimento comunicato oggi conferma la veridicità di tutto quanto da me lamentato, in ordine alle pressioni ed ai boicottaggi subiti. Inoltre rappresenta un caposaldo per tutto il settore perché va nella direzione di una generale apertura del mercato, superando logiche e consuetudini consolidate che facevano bene alla libera iniziativa e all’intraprendenza".
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