Destination Italia e Confederazione Italiani nel Mondo presentano le prime attività per la promozione dell’Italia all’estero

- di: Barbara Leone
 

Destination Italia, la maggiore Travel Tech italiana, leader nel turismo  incoming esperienziale nel segmento Luxury (quotata su Euronext Growth Milan) e C.I.M., Confederazione  Italiani nel Mondo che riunisce oltre 2.000 realtà associative e federative di italiani nel mondo, hanno presentato, nell’ambito della conferenza stampa svoltasi a Roma presso la Camera dei Deputati, le  prime attività connesse all’accordo siglato per la promozione turistica dell’Italia all’estero. La partnership strategica consentirà a Destination Italia di espandere ulteriormente la propria presenza  internazionale e di promuovere il turismo Incoming in Italia attraverso la rete delle oltre 2.000 associazioni  confederate in C.I.M.. Verranno organizzati congiuntamente eventi, mostre, laboratori enogastronomici e  workshop ideati come celebrazioni dell’italianità, concentrandosi sul “Turismo delle Radici”, un segmento di  grande interesse nel 2024, promosso anche dal Ministero degli Affari Esteri. Il Turismo delle Radici attrae  fasce di clientela straniera a cui appartengono italiani o discendenti di italiani residenti all'estero che desiderano riconnettersi con le proprie origini.

Destination Italia e Confederazione  Italiani nel Mondo presentano le prime attività per la promozione dell’Italia all’estero

Destination Italia, quale partner Travel Industry di C.I.M., consentirà alla confederazione di veicolare ai propri  membri una vasta gamma di prodotti e servizi esclusivi a tema Turismo delle Radici. La sinergia non solo  rafforza ulteriormente il legame tra la comunità italiana all'Estero e la loro terra d'origine, ma consente di  creare valore per il sistema Paese, fornendo opportunità uniche di esplorare e vivere l'Italia in modi nuovi ed  emozionanti. E’ già stato pianificato nei prossimi mesi un ciclo di eventi in Sud America (Brasile, Argentina, Paraguay) e  negli Stati Uniti, durante i quali Destination Italia incontrerà le delegazioni di CIM presenti in questi Paesi, in  cui il tema del “Turismo della Radici” è particolarmente sentito, per proporre progetti turistici dedicati.

“Nei mesi trascorsi abbiamo lavorato intensamente per  inserire nella nostra programmazione e in modo permanente, prodotti e servizi rivolti ai turisti stranieri di  origine italiana che desiderano scoprire le proprie radici nel Bel Paese - sottolinea  Dina Ravera, Presidente di Destination Italia dichiara -. Accompagneremo i nostri clienti in un  viaggio straordinario in cui le radici familiari si intrecceranno con la storia del territorio a cui appartengono e  tutto ciò che esso rappresenta. Il fil rouge che accompagna questo racconto è il significato di Turismo delle  Radici, cioè la possibilità di coniugare il senso di appartenenza e la scoperta di un territorio nel rispetto dei  valori della sostenibilità. In tal senso, anche le destinazioni italiane meno gettonate e ancora troppo poco  conosciute all’estero, e tuttavia altrettanto affascinanti quanto le più note,sicuramente uniche per le bellezze,  il cibo e le usanze più autentiche, diventeranno protagoniste del turismo internazionale e saranno le ambasciatrici dell’Italianità nel mondo. Le nostre linee di prodotto riguardano non solo viaggi che hanno come  focus la visita del paese di origine dei propri avi, ma anche la scoperta dell’autentico “Made in Italy” e perciò  sono rivolti a tutti coloro che amano e vogliono toccare con mano l’Italian Life Style, le tradizioni più tipiche e il calore dell’accoglienza italiana. In questo senso vediamo strategico il coinvolgimento di un partner come  CIM, il quale, attraverso le associazioni di italiani nel mondo, consentirà l’apertura e lo sviluppo di nuovi  mercati, di nuovi target di clientela attraverso differenti canali distributivi.”, conclude Ravera..

Nei mesi scorsi Destination Italia ha inserito nella proprio catalogo in modo permanente, una sezione ad hoc  di prodotti e servizi dedicati agli italiani - e discendenti di italiani - che vivono all’estero e che desiderano  riscoprire le proprie origini e, più in generale, a turisti stranieri che vogliono conoscere da vicino quegli  elementi che rendono unica e riconoscibile l’Italianità nel mondo. Le attività prevedono la ricerca e la  scoperta della storia di una persona con particolare riferimento alle origini della sua famiglia e agli aspetti più  significativi e peculiari del territorio a cui appartiene. E così i luoghi, i costumi, le usanze, le feste, il cibo e  l’arte più caratteristici di un paese, e ancor più da vicino la casa di origine, l’albero genealogico e i documenti  che appartengono alla storia familiare, diventano parte di un racconto in cui il turista che visita un posto di  cui ha solo sentito parlare sino a quel momento, si riconosce, trasformando il viaggio in una vera e propria  esperienza autentica e dal significato fortemente simbolico.

Nell’ambito delle due edizioni 2024 del Meet Forum (il primo marzo nella città di Urbino e poi il 3 e 4 aprile  nella città di Napoli-Pietrarsa), Destination Italia, anche avvalendosi della collaborazione di C.I.M., ha  dedicato ampio spazio e dibattito alla conoscenza del Turismo delle Radici, rivolgendosi alle istituzioni e agli  operatori del territorio, e illustrando una rappresentazione concreta di esperienze di viaggio nel nostro Paese,  concentrate sull’esplorazione della storia familiare di persone di origine italiana che vivono all’estero. La  finalità generale di Meet Forum è quella di portare all’attenzione del settore la necessità e l’importanza di costruire un prodotto e investire in una tipologia di social sustainable tourism che riporti al centro l’aspetto  umano e le motivazioni personali di chi vive l’esperienza di viaggio. Particolare attenzione è stata dedicata al Turismo delle Radici nella Dichiarazione non finanziaria riferita al  Bilancio di Gruppo per l’anno 2023 approvata di recente dalla Società; ciò in considerazione di un tema che  propone viaggi strettamente connessi ai valori della Sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Il Turismo delle Radici è stato anche al centro del viaggio intrapreso dal team di Destination Italia nel mese  di febbraio a Rio de Janeiro in Brasile, in occasione del quale il Presidente della Società ha partecipato  all’inaugurazione di Italianorio, Polo Culturale ideato come spazio interculturale e di dialogo tra le realtà  italiana e brasiliana a Rio de Janeiro e promosso dal Consolato Generale d’Italia in occasione delle  celebrazioni per i 150 anni dell’Immigrazione Italiana in Brasile. Moltissimi brasiliani hanno origini italiane e  la comunità italiana costituisce parte integrante della popolazione del Brasile. L’occasione ha consentito a  Destination Italia di porre le basi per avviare lo sviluppo di nuove partnership e canali distributivi nel paese.

I dati sul turismo straniero in Italia nel 2023 sono molto incoraggianti e hanno mostrato una crescita del 17%  rispetto al 2022, con oltre 125 milioni di arrivi nelle strutture ricettive (+5,5% rispetto al 2022), di cui circa 68  milioni solo di turisti stranieri. Dal punto di vista dei Paesi di provenienza, il 34% è Extra UE (Fonte: Banca  d’Italia). Anche Destination Italia contribuisce alla promozione del Bel Paese all’estero con un incoming di turisti da  oltre 100 Nazioni e in particolare: il 37% proviene dal Nord America, il 22% dall’Europa dell’Ovest, 17 %  dall’Area Pacifico, l’11% dall’America Latina, 6% dall’Europa dell’Est, 3% dall’Asia Centrale, 3% dalla Russia e  l’1% dal Medio Oriente.   Il viaggiatore straniero ha avuto una evoluzione di interessi negli ultimi anni, chiedendo sempre di più  esperienze non convenzionali e personalizzate. Oltre ai tradizionali tour nelle città d’arte i turisti stranieri,  soprattutto dell’Oriente del Mondo, hanno dimostrato un forte interesse per la montagna, i laghi e le regioni interne collinari. Le Regioni che registrano il maggior numero di turisti, secondo di dati Destination Italia,  sono Toscana, Lombardia, Veneto, Campania e Sicilia.

Il mercato turistico degli italiani all’estero ha un potenziale enorme. Secondo il Rapporto degli Italiani nel  Mondo della Fondazione Migrantes al 1° gennaio 2023 sono circa 6 milioni, gli iscritti all'AIRE, mentre gli  oriundi sarebbero intorno a 80 milioni. Le comunità di italiani nel mondo più numerose nei Paesi a lungo  raggio sono Brasile, Argentina, Stati Uniti, Canada e Australia, mentre nei Paesi a corto raggio sono Francia,  Germania, Svizzera, Regno Unito, Belgio. Le destinazioni di ritorno in Italia sono rappresentate soprattutto  dai piccoli comuni da cui i viaggiatori delle radici sono emigrati loro stessi o i loro avi e, in generale, le regioni  di origine sono principalmente quelle del Mezzogiorno.

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