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Cina, manifatturiero e servizi rallentano: giù indici e profitti

- di: Matteo Borrelli
 
Cina, manifatturiero e servizi rallentano: giù indici e profitti

Un nuovo capitolo si apre per l’economia cinese, segnato da una contrazione inattesa delle attività manifatturiere e da segnali di difficoltà nel settore dei servizi. Secondo quanto riportato dall’Ufficio nazionale di statistica cinese, l’indice PMI manifatturiero è sceso a 49,1 a gennaio 2025, contro il 50,1 di dicembre. Questo calo rappresenta la prima contrazione registrata dal settembre scorso e la più marcata degli ultimi cinque mesi. Un valore inferiore a 50 indica una contrazione dell’attività economica nel settore.

Le cause del rallentamento
Il funzionario dell’Ufficio nazionale di statistica, Zhao Qinghe, ha attribuito il rallentamento principalmente all’avvicinarsi delle festività del Capodanno lunare, periodo durante il quale molti lavoratori migranti tornano nelle proprie città d’origine. Questo fenomeno ha influito sia sulla produzione sia sulla domanda interna, già indebolite da un contesto economico incerto.
Parallelamente, l’indice PMI del settore non manifatturiero è sceso a 50,2, rispetto al 52,2 di dicembre. Questo dato evidenzia un rallentamento anche nel comparto dei servizi, storicamente considerato un pilastro della crescita economica cinese.

Il quadro economico generale
L’economia cinese affronta da mesi una combinazione di sfide strutturali e cicliche. Il rallentamento del mercato immobiliare, il calo dei consumi e i rischi di deflazione hanno portato il governo a introdurre una serie di misure di stimolo, tra cui tagli ai tassi di interesse e l’allentamento delle restrizioni sull’acquisto di case. Tuttavia, queste misure non sembrano essere sufficienti.
Secondo un’analisi degli economisti della Bank of China, “Pechino deve adottare un pacchetto di politiche più organico, che includa interventi coordinati di natura monetaria, fiscale e finanziaria per stimolare i consumi interni”.

I profitti industriali in calo per il terzo anno consecutivo
Un altro segnale preoccupante per l’economia cinese arriva dal settore industriale. I profitti delle aziende industriali sono diminuiti del 3,3% nel 2024, attestandosi a 7.431 miliardi di yuan (circa 1.030 miliardi di dollari). Si tratta del terzo anno consecutivo di calo, un trend che mette in evidenza le difficoltà sia per le aziende statali sia per quelle private.
Tra i settori più colpiti figura quello dei metalli ferrosi, che ha registrato una contrazione degli utili del 54,6%. Al contrario, comparti come quello del petrolio e del carbone hanno mostrato segnali di resilienza, con un incremento dei profitti del 17,8%.

Le sfide future
Le sfide per l’economia cinese non si limitano al breve periodo. La strategia della "doppia circolazione", che punta a bilanciare la crescita tra domanda interna ed export, necessita di un supporto più robusto per tradursi in risultati concreti. Il professor Lu Ting, economista capo di Nomura Holdings, ha dichiarato che “la Cina ha bisogno di rilanciare la fiducia dei consumatori e degli investitori per evitare una stagnazione prolungata”.
Con le festività del Capodanno lunare appena iniziate, il governo cinese è chiamato a dare risposte rapide e incisive per sostenere l’economia in una fase cruciale. Il mondo guarda con attenzione, consapevole che le dinamiche cinesi possono avere ripercussioni globali.

(Nella foto il presidente cinese Xi Jinping)


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